Il campo scuola alpini di Almenno San Bartolomeo (Bergamo): un campo estivo residenziale che unisce natura, avventura e formazione, per ragazzi dalla 3ª elementare alla 3ª media., nell'Oasi del Brembo lungo il fiume Brembo.
Il Campo Scuola Giovani Alpini di Almenno San Bartolomeo è un movimento educativo per ragazzi basato sul volontariato, apolitico e aperto a tutti senza distinzione di origine, razza o religione, secondo i principi dell'Associazione Nazionale Alpini (ANA). È promosso dal Gruppo Alpini di Almenno San Bartolomeo, nella Sezione di Bergamo dell'ANA, e coinvolge i gruppi alpini della bassa Valle Brembana.
Il percorso accompagna i ragazzi dalla 3ª elementare fino all'ingresso, da adulti, nello staff del campo: caposquadra, istruttore, logistico o cuoco. Circa il 60% dei partecipanti torna l'anno successivo.


Dal libro "...una tenda, mille storie..." di Giancarlo Beltrame (2026)., scritto per il 15° anniversario del campo scuola: come siamo cresciuti, un’edizione alla volta, dal 2011 a oggi.
Per questa prima edizione, trattandosi di un'iniziativa che non aveva precedenti né all'interno del gruppo alpini almennese ma, soprattutto, neppure a livello dell'A.N.A. nazionale, Diego Brumana e Mauro Guazzato, i due suoi ideatori, si trovano nella complessa situazione di dover ‘inventarsi’ tutto.
Previsto da subito il pernottamento al campo e un'istruzione di Protezione civile con il divieto, tuttora in vigore, dell'uso di telefoni cellulari o di qualsiasi altro dispositivo elettronico durante tutta la loro permanenza al campo. Una condizione necessaria per ristabilire le relazioni interpersonali ‘reali’ e non mediate dalla tecnologia.
Il campo nelle sue prime tre edizioni è allestito al Parco del Roccolone.




Il successo della 1° edizione conferma in Brumana e Guazzato la validità del loro progetto che venne riproposto l'anno successivo con la stessa struttura e ubicazione al parco del Roccolone.
Tra le conferme anche la serata intorno al falò, che diventa uno dei momenti di aggregazione più significativi del campo scuola: oltre a momenti ricreativi con musica e formativi con racconti di vita vissuta, si inserisce il ‘falò della verità’, una serata in cui la parola passa agli allievi/e che condividono la loro esperienza al campo.
Nasce in questa edizione il logo del campo scuola (disegnato da Germano Faletti) e la prima divisa per istruttori e prefetti.




Per la 3° edizione del 2013 viene presa la decisione di accogliere la richiesta, emersa già al termine della 1° edizione, di permettere la prosecuzione dell'esperienza del campo a bambini/e di 5° elementare anche dopo il loro passaggio alle scuole medie.
In seguito all'allungamento della durata del campo a sei giorni viene introdotta a metà settimana una serata di musica aperta ai genitori, una tradizione che verrà mantenuta solo fino alla 6° edizione.
Il campo raddoppia i partecipanti rispetto al 2012 e capisce di aver bisogno di più spazio: nasce l'esigenza che porterà a Campino.




La considerevole crescita dei partecipanti, grazie anche alla progressiva estensione dell'età fino alla 2° media, determina l'abbandono del Parco del Roccolone e l'allestimento del campo nella nuova sede a Campino, su un terreno di oltre 9.000 mq lungo il fiume Brembo concesso dalla famiglia Rota Nodari.
A partire da questa edizione, dati i numeri dei partecipanti, la cerimonia di chiusura del campo è trasferita presso la palestra comunale. Tornerà all'interno del campo dall'11° edizione del 2022.
Da questa edizione è avviata la collaborazione con il Museo del Falegname, che accoglie allievi/e per visite e per attività in caso di pioggia.




In questa edizione la partecipazione al campo si estende in via sperimentale a bambini/e di 3° elementare, che in 29 trascorrono una giornata al campo. A partire da questa edizione viene inoltre concessa la possibilità a ragazzi/e di 3° media di entrare nello staff del campo scuola.
Viene introdotta l'esperienza del bivacco, in questa edizione riservata a ragazzi/e delle medie che trascorrono una notte in tenda al parco del Roccolone. Dall'edizione del 2017 sarà estesa a tutti i partecipanti e differenziata per fascia d'età.
Il campo ospita in questa edizione 10 ragazzi/e provenienti dalla Danimarca. Prima sfilata alpina con gli allievi del campo scuola a Trescore Balneario.




La 6° edizione del 2016 registra un'ulteriore impennata delle adesioni salite a 308, rendendo necessari tre turni settimanali. Dopo la positiva sperimentazione dell'edizione precedente è, inoltre, formalizzata la partecipazione di bambini/e di 3° elementare per due giorni e una notte. Gli ex-allievi di 3° media e oltre da questa edizione sono impegnati sia nello staff sia come prefetti (dal 2018 capisquadra) a capo di una tenda di allievi/e.
Il campo almennese diventa e rimane fino ad oggi ufficialmente l'unico campo scuola dell'Area 2 – Zona 5 – dell'A.N.A., che riunisce i 14 gruppi alpini della bassa Valle Brembana.
Nascono i turni distinti per fascia d'età e la prima Cappella da campo (San Francesco).




Negli anni questo Campo Scuola si è sempre evoluto, migliorato e professionalizzato per poter accogliere le esigenze delle nuove generazioni nel miglior modo possibile. La nostra soluzione vincente è stata quella di miscelare la tradizione con una gestione giovane ed accattivante composta all'80% da ragazzi dai 16 ai 22 anni.
A partire da questa edizione è organizzato un incontro di formazione per tutti i prefetti (capisquadra) in preparazione alla loro attività al campo, dove sono posti a capo di ogni tenda di allievi/e.
Da questa edizione non è più organizzata la serata aperta ai genitori.




Nasce la Scuola di Formazione, dedicata a ragazzi/e di 3° media e oltre che partecipano nel corso dell'anno ad ulteriori incontri di formazione per diventare i futuri capisquadra e istruttori del campo.
Si perfeziona l'addestramento di protezione civile con una simulazione di intervento per evento catastrofico, che chiude la formazione di ragazzi/e di 2° media.
Le squadre di allievi/e diventano le brigate Cadore, Julia, Orobica, Taurinense e Tridentina, richiamando i nomi storici del corpo degli alpini.




Da questa edizione ex allievi/e entrano nell'organizzazione del campo come responsabili dell'istruzione, dando inizio a quel passaggio generazionale essenziale per garantire la continuità del campo e quale manifestazione concreta delle sue finalità.
Nasce il logo della SdF, che riporta un'aquila, simbolo del corpo degli alpini, che cura ed educa i suoi aquilotti e la scritta ‘Unus Pro Omnibus’, metafora di quello che è il fine ultimo del campo scuola: crescere le nuove generazioni ai valori ed ai principi del volontariato alpino nel quale il singolo si mette al servizio degli altri.
In questa edizione il campo scuola viene aperto anche ai bambini/e di 2° elementare, ospitati/e per una giornata.




Si è trattato di un periodo drammatico vissuto dalle nostre comunità, in cui è emerso con forza il ruolo essenziale che il volontariato svolge per il benessere collettivo. I volontari del gruppo alpini almennese, affiancati da giovani cresciuti al campo scuola, sono impegnati nella gestione logistica dell'ospedale allestito alla Fiera di Bergamo e nella distribuzione di viveri alle famiglie almennesi bisognose di assistenza.
A settembre, superata la fase di emergenza della pandemia, il campo scuola organizza un bivacco per i/le capisquadra a cui partecipano anche due volontarie della Croce Azzurra, che condividono la loro esperienza di soccorso durante quei tragici primi mesi della pandemia.
Furono 19 i volontari almennesi impegnati a turno per 17 mesi nella logistica dell'ospedale allestito presso la Fiera di Bergamo.


L'impegno dimostrato dai giovani cresciuti al campo scuola, oltre che motivo di orgoglio, ha dato un ulteriore slancio ai suoi organizzatori per la ripresa tanto che, dopo la sospensione forzata del 2020, nel 2021 riaprirà, unico campo nell'intera Regione Lombardia, vincendo la propria sfida contro la pandemia ancora presente seppur indebolita. Fu così che l'impossibile divenne possibile e la 10° edizione del campo scuola riuscì a svolgersi nel rispetto di un protocollo di sicurezza sanitaria.
Il campo scuola diventa una struttura permanente attiva tutto l'anno, costituendosi come unica realtà ad oggi presente in tutto il territorio nazionale.
Per la prima volta ex allievi cresciuti al campo scuola e ora maggiorenni diventano aiuto-istruttori.




La trasformazione in struttura permanente rende possibili nuovi investimenti che migliorano, anno dopo anno, la qualità dell'esperienza offerta all'interno del campo scuola.
Nasce il supporto psicologico ad allievi/e durante la loro esperienza al campo, mentre la sanità del campo viene gestita interamente dal G.I.M.C.A. (Gruppo Intervento Medico Chirurgico Alpino).
A partire da questa edizione la cerimonia di chiusura di ogni turno torna definitivamente all'interno del campo scuola.




La conferma dell'elevato numero di partecipanti impone l'aumento dei turni, saliti da questa edizione a sei: uno per ogni fascia d'età, dalla 3° elementare alla SdF.
Da questa edizione è organizzato a fine aprile l'Open Camp: due giorni in cui il campo è aperto al libero accesso dei visitatori, per conoscere la sua struttura e le attività che verranno svolte.
Il campo scuola raggiunge la sua massima durata estiva di 39 giorni.




Per la promozione del campo scuola, oltre all'Open Camp, si sperimenta positivamente la partecipazione a fiere organizzate presso la Fiera di Bergamo. Un ulteriore sforzo organizzativo mantenuto sino ad oggi.
Viene eliminata la ‘giornata del soldato’, l'unica attività a tema militare presente nel programma delle attività. Una scelta coerente con i principi ispiratori che hanno dato vita al campo scuola, fondati sul crescere le nuove generazioni ai principi dell'attenzione all'altro e della solidarietà.
Questa edizione registra il record storico di partecipanti nella storia del campo scuola.




Il progressivo coinvolgimento dei giovani ex allievi nell'organizzazione del campo scuola si struttura ulteriormente con la costituzione del Consiglio dei Giovani Alpini, che assume all'interno del campo nuove responsabilità.
Viene sottoscritto il gemellaggio con il campo scuola giovani avieri di Bergamo, che collabora con il campo almennese organizzando un corso di simulazione di volo.
Il campo scuola coincide con i festeggiamenti per il 70° anniversario di fondazione del Gruppo Alpini di Almenno San Bartolomeo (1955): sfilata degli allievi, presentazione del libro sulla storia del gruppo.




Nasce la ‘Bancarella del campo scuola’, un'iniziativa dei giovani del campo dedicata alla vendita di articoli personalizzati del campo scuola.
La gestione del campo scuola impegna più di 170 volontari, dei quali oltre l'80% è costituito da giovani ex allievi.
Quindici anni di crescita in una riga: da 3 giorni e 62 ragazzi nel 2011, a 39 giorni e oltre 500 ragazzi nel 2026.




Dalla guida al campo predisposta dagli organizzatori e distribuita a allievi/e e capisquadra:
"Leggete, studiate e lavorate sempre con etica e con passione; ragionate con la vostra testa e imparate a dire di no; siate ribelli per giusta causa, difendete sempre la natura e i più deboli; non siate conformisti e non accodatevi al carro del vincitore; siate forti e siate liberi, altrimenti quando sarete vecchi e deboli rimpiangerete le montagne che non avete salito e le battaglie che non avete combattuto."
— Mario Rigoni Stern
Un'area naturale di circa 11.000 m² lungo il fiume Brembo, ad Almenno San Bartolomeo (BG). I ragazzi dormono in tende, divisi in brigate: niente cellulari durante il turno.
Un programma tecnico e sportivo pensato per fasce d'età, con attività diverse per elementari e medie.











Trattandosi di un campo per minorenni, sicurezza e comunicazione con le famiglie sono centrali.