Un campo estivo residenziale che unisce natura, avventura e formazione, per ragazzi dalla 3ª elementare alla 3ª media.
Il Campo Scuola è un movimento educativo per ragazzi basato sul volontariato, apolitico e aperto a tutti senza distinzione di origine, razza o religione, secondo i principi dell'Associazione Nazionale Alpini (ANA).
Il percorso accompagna i ragazzi dalla 3ª elementare fino all'ingresso, da adulti, nello staff del campo: caposquadra, istruttore, logistico o cuoco. Circa il 60% dei partecipanti torna l'anno successivo.
Dal libro "...una tenda, mille storie..." di Giancarlo Beltrame (2026), scritto per il 15° anniversario del campo scuola: come siamo cresciuti, un’edizione alla volta, dal 2011 a oggi.
Per questa prima edizione, trattandosi di un'iniziativa che non aveva precedenti né all'interno del gruppo alpini almennese ma, soprattutto, neppure a livello dell'A.N.A. nazionale, Diego Brumana e Mauro Guazzato, i due suoi ideatori, si trovano nella complessa situazione di dover ‘inventarsi’ tutto.
Ulteriore regola tuttora in vigore e voluta sin da questa edizione fu il divieto dell'uso di telefoni cellulari o di qualsiasi altro dispositivo elettronico durante tutta la loro permanenza al campo. Una condizione necessaria per ristabilire le relazioni interpersonali ‘reali’ e non mediate dalla tecnologia.
Prima edizione: 62 partecipanti (58% bambine), sede al Parco del Roccolone. Niente ancora di militare — solo protezione civile.




Il successo della 1° edizione conferma in Brumana e Guazzato la validità del loro progetto che venne riproposto l'anno successivo con la stessa struttura e ubicazione al parco del Roccolone.
Nasce in questa edizione il logo del campo scuola (disegnato da Germano Faletti) e la prima divisa per istruttori e prefetti.




Per la 3° edizione del 2013 viene presa la decisione di accogliere la richiesta, emersa già al termine della 1° edizione, di permettere la prosecuzione dell'esperienza del campo a bambini/e di 5° elementare anche dopo il loro passaggio alle scuole medie.
Ma proprio questi numeri rendono evidente agli organizzatori come lo spazio del Roccolone non sia più adeguato per l'organizzazione del campo scuola. Inizia, quindi, la ricerca di una nuova ubicazione.
Il campo raddoppia i partecipanti rispetto al 2012 e capisce di aver bisogno di più spazio: nasce l'esigenza che porterà a Campino.




Molte le novità di questa quarta edizione del campo scuola. Quella più importante è la diretta conseguenza della considerevole crescita dei partecipanti al campo.
Un accordo che si è dimostrato, sino ad oggi, la soluzione ideale alle necessità del campo scuola.
Il campo scuola trasloca da Roccolone a Campino, sede tuttora attuale, su un terreno di circa 9.000 mq lungo il fiume Brembo, concesso dalla famiglia Rota Nodari.




Molte le novità anche in questa edizione, a conferma del costante impegno dei suoi ideatori ed organizzatori nel migliorare la struttura delle attività del campo.
È importante educare i giovani alla cultura della sicurezza e questo campo scuola è un vero e proprio modello formativo per i ragazzi delle scuole primarie e secondarie.
Prima apertura sperimentale ai bambini di 3ª elementare, primi ospiti stranieri (Danimarca), prima sfilata alpina a Trescore Balneario. — Simona Bordonali, Assessore alla Protezione Civile di Regione Lombardia, in visita al campo.




La 6° edizione del 2016 registra un'ulteriore impennata delle adesioni salite a 308, rendendo necessario lo sdoppiamento del turno settimanale.
Il campo almennese diventa e rimane fino ad oggi ufficialmente l'unico campo scuola dell'Area 2 – Zona 5 – dell'A.N.A., che riunisce i 14 gruppi alpini della bassa Valle Brembana.
Nascono i turni distinti per fascia d'età e la prima Cappella da campo (San Francesco).




Negli anni questo Campo Scuola si è sempre evoluto, migliorato e professionalizzato per poter accogliere le esigenze delle nuove generazioni nel miglior modo possibile. La nostra soluzione vincente è stata quella di miscelare la tradizione con una gestione giovane ed accattivante composta al 90% da ragazzi dai 16 ai 22 anni.
La proposta è quindi quella di una crescita di anno in anno, dove l'allievo che frequenta la 2ª media ha la possibilità, l'anno successivo, di entrare nei ranghi come STAFF. In questo modo si diventa per la prima volta partecipi alla vita attiva dell'apparato organizzativo del Campo Scuola.
Mauro Guazzato, dall'articolo pubblicato su “Lo Scarpone”, rivista ufficiale dell'A.N.A.




Il 2018 registra un'ulteriore impennata delle iscrizioni tanto da non riuscire ad accoglierle tutte e, per la prima volta, si crea una lista d'attesa.
Nasce la Scuola di Formazione (SdF) per i ragazzi di 3ª media, futuri capisquadra e istruttori. Le squadre diventano “brigate” (Cadore, Julia, Orobica, Taurinense, Tridentina), richiamando i nomi storici del corpo degli alpini.




Nonostante il duro colpo, l'organizzazione di questa 9° edizione riprende immediatamente registrando nuovi numeri record di partecipanti.
Il logo riporta un'aquila, simbolo del corpo degli alpini, che cura ed educa i suoi aquilotti e la scritta ‘Unus Pro Omnibus’, metafora di quello che è il fine ultimo del campo scuola: crescere le nuove generazioni ai valori ed ai principi del volontariato alpino nel quale il singolo si mette al servizio degli altri.
Sul nuovo logo della Scuola di Formazione, disegnato quest'anno.




Si è trattato di un periodo drammatico vissuto dalle nostre comunità, in cui è emerso con forza il ruolo essenziale che il volontariato svolge per il benessere collettivo.
L'impegno dimostrato dai giovani cresciuti al campo scuola, oltre che motivo di orgoglio, ha dato un ulteriore slancio ai suoi organizzatori per la ripresa tanto che, dopo la sospensione forzata del 2020, nel 2021 riaprirà, unico campo nell'intera Regione Lombardia, vincendo la propria sfida contro la pandemia ancora presente seppur indebolita.
Capitolo speciale del libro, dedicato alla pandemia e al ruolo degli alpini nell'ospedale da campo alla Fiera di Bergamo, montato in pochi giorni dai volontari — molti cresciuti proprio al campo scuola.


Fu così che l'impossibile divenne possibile e la 10° edizione del campo scuola riuscì a svolgersi nel rispetto di un protocollo di sicurezza sanitaria.
Un risultato eccezionale premiato dalla Regione Lombardia con l'erogazione di un contributo straordinario di 15mila euro in quanto unico campo scuola che si era dimostrato in grado di riprendere l'attività in Lombardia, oltre che unico nell'ambito dell'intera A.N.A. Nazionale.
Da questa edizione il campo smette di essere smontato ogni anno: tendone, cucina e servizi diventano strutture fisse a Campino.




Con un aumento di quasi cento partecipanti il numero di allievi accolti al campo sale a 658.
Il massimo mai registrato nella storia del campo scuola. La sanità del campo passa interamente al G.I.M.C.A. (Gruppo Intervento Medico Chirurgico Alpino); nasce il supporto psicologico dedicato ai genitori e agli allievi più fragili.




Molte le novità anche in questa 12° edizione, a conferma della vitalità e dinamicità che caratterizza l'organizzazione del campo scuola almennese, che è alla base del suo successo.
Come avviene per gli open day scolastici, il campo in queste due giornate è aperto, dalla mattina al tardo pomeriggio, al libero accesso dei visitatori.
Sull'Open Camp, la giornata di porte aperte introdotta quest'anno. I turni diventano sei, uno per ogni fascia scolastica dalla 3ª elementare alla SdF.




Sono 670 gli iscritti a questa edizione, con un aumento in tutte le fasce d'età.
Una scelta coerente con i principi ispiratori che hanno dato vita al campo scuola, fondati sul crescere le nuove generazioni ai principi dell'attenzione all'altro e della solidarietà. Una scelta che mal si concilia con qualsiasi istruzione di guerra.
Sull'abbandono della “giornata del soldato”, l'unico momento a tema militare rimasto nel programma.




Il costante lavoro di aggiornamento e efficientamento organizzativo prosegue senza sosta edizione dopo edizione.
Il campo scuola coincide con i festeggiamenti per il 70° anniversario di fondazione del Gruppo Alpini di Almenno San Bartolomeo (1955): sfilata degli allievi, presentazione del libro sulla storia del gruppo.




Per una durata complessiva di apertura del campo di 39 giorni che, confrontati con i 3 giorni delle prime edizioni al parco del Roccolone, costituiscono un'altra misura significativa della crescita registrata dal campo scuola in questi primi 15 anni di attività, che rafforza l'altra misura costituita dal numero dei partecipanti passati dai 63 del 2011 ai 542 del 2026.
Quindici anni di crescita in una riga: da 3 giorni e 62 ragazzi nel 2011, a 39 giorni e oltre 500 ragazzi nel 2026.




"Leggete, studiate e lavorate sempre con etica e con passione; ragionate con la vostra testa e imparate a dire di no; siate ribelli per giusta causa, difendete sempre la natura e i più deboli; non siate conformisti e non accodatevi al carro del vincitore; siate forti e siate liberi, altrimenti quando sarete vecchi e deboli rimpiangerete le montagne che non avete salito e le battaglie che non avete combattuto."
— Mario Rigoni Stern, chiusura del libro, citazione scelta dagli organizzatori per la guida dei capisquadra
Un'area naturale di circa 11.000 m² lungo il fiume Brembo, ad Almenno San Bartolomeo (BG). I ragazzi dormono in tende, divisi in brigate: niente cellulari durante il turno.
Un programma tecnico e sportivo pensato per fasce d'età, con attività diverse per elementari e medie.











Trattandosi di un campo per minorenni, sicurezza e comunicazione con le famiglie sono centrali.